Chi siamo.

Insieme è più facile superare gli ostacoli, ritrovare fiducia in se stessi e sentirsi anche un po’ più liberi. Con la testa e con il cuore, in modo concreto.

2gether Onlus nasce grazie alla voglia di mettersi in gioco di Marco, Antonella, Manuela, Valentina, Alessandra e Margherita.

Lo scopo è quello di portare una luce e un po’ di calore a tutti quei bambini e adolescenti che hanno bisogno di sostegno nella vita di tutti i giorni, e quando parliamo di “tutti” intendiamo veramente tutti: che sia una disabilità fisica o psichica, un trauma, una paura, una fonte di disagio emotivo 2gether Onlus si propone come traguardo quello di far sorridere, di far vivere la propria infanzia, la propria adolescenza in modo sereno.

Marco Lavazza

Mia moglie Valentina lo ripete spesso: “nulla è impossibile quando si è insieme!” E proprio questo “insieme” ha trasformato ciò che era un aiuto silenzioso al prossimo in una idea precisa e articolata. 2gether mi coinvolge come uomo, marito e genitore, prima ancora che come imprenditore. Essere padre di due bambini che amo immensamente mi porta a tendere la mano a tutte quelle famiglie che vivono un disagio, a qualunque livello. Come imprenditore sono fermamente convinto che sia doveroso impegnarsi nella società in modo pragmatico. In questo progetto lo sport, con i suoi valori positivi e le sue potenzialità terapeutiche, ha un ruolo da protagonista. E lo sci in particolare, che per me è stato un vero maestro di vita, può insegnare a mettersi in gioco, a coltivare valori come la lealtà, il rispetto del prossimo e della natura. Ma soprattutto può aiutare a superare, e trasformare in forza, i propri limiti.

Manuela Lavazza

Grazie alla passione per la montagna che mi è stata tramandata dai miei genitori e ancora prima dai miei nonni, e che condivido con i miei fratelli, ho avuto la possibilità di entrare in contatto con diverse realtà che hanno contribuito alla mia crescita personale. Lo sci in particolare, per me ha sempre significato impegno sia fisico sia mentale. È uno sport che chiede tanto, ma offre molto di più: la pazienza, il sapersi ascoltare, la voglia di fare e di superare gli ostacoli. Ecco perché, insieme a quella che ritengo una famiglia allargata basata su forti legami, ho deciso di impegnarmi a fianco di chi vuole contrastare il senso di esclusione e di solitudine causati dalla disabilità che può colpire corpo e mente. Una pista innevata può fare superare i propri limiti con la forza della volontà e lo spirito di gruppo. Regalando la sensazione, oltre a quella fantastica dell'aria cristallina sul viso, di una nuova libertà.

Antonella Lavazza

Nella mia vita ho avuto la fortuna di viaggiare molto, per lavoro o con la mia famiglia. E ogni viaggio mi ha permesso di entrare in contatto con gli altri e con realtà diverse e a volte molto difficili, di sviluppare così una certa sensibilità, di “leggere” il disagio e la sofferenza. Queste esperienze sono diventate per me uno strumento di percezione della realtà quotidiana, un modo di vivere. Alle mie figlie cerco di trasmettere il valore della solidarietà e soprattutto la consapevolezza di un mondo nel quale, solo avvicinandosi al prossimo e alle necessità di chi è in difficoltà, si può guardare al domani con fiducia e positività. L’essere mamma è il motore che mi ha spinto a credere insieme ai miei fratelli a questa nuova avventura. Poter regalare un sorriso a chi è stato più sfortunato di me è un regalo senza pari.

Valentina Botto

Mia madre, insegnante di inglese al liceo, ha speso la propria vita per i ragazzi. Il suo impegno nei loro confronti andava bene oltre l’insegnamento: si occupava del loro “be- essere”, li sosteneva nel difficile percorso di crescita, supportava i loro sogni.. Ha aiutato tanti di loro a scoprire il volontariato. In casa si è sempre respirata empatia a pieni polmoni! Come figlia ho imparato quel modo di vivere. E oggi, come madre, è per me naturale tradurlo in una iniziativa concreta e di sostegno reale per bambini e ragazzi più sfortunati. Sono felice e fiera di dare volto, voce e vita a un sogno che sta diventando sempre più una meravigliosa realtà.

Alessandra Bianco

Torinese di nascita, condivido con Paolo l’amore per la montagna dove viviamo con i nostri figli Margherita e Giacomo. La mia è sempre stata una famiglia dalle larghe vedute, “a 360 gradi”. Lo sport e i viaggi mi hanno aperta a nuove esperienze e ad affrontare nuove sfide. Il passato da discesista nella Valanga Rosa, che ha segnato fortemente il mio percorso, insieme ad una particolare esperienza di mamma mi hanno portata, giorno dopo giorno, a vedere nella diversità il superamento dei propri limiti. Tutti siamo diversamente abili o inabili ed è proprio l'unicità del singolo che determina la grandezza della famiglia, del gruppo, della comunità. Nella diversità si approfondisce il confronto, si arricchisce l’individuo. Ogni debolezza nasconde una forza e dietro a ciò che percepiamo come imperfetto scopriamo straordinarie risorse e potenzialità che sono il motore della vita.

Margherita Opezzi

Sono cresciuta con mio fratello Giacomo e mia sorella Giorgia tra le montagne valsusine, la montagna è il mio habitat naturale. A diciassette anni però ho deciso di partire e vivere per un anno intero in Repubblica Dominicana, in un piccolo “pueblo”, Las Matas de Farfan, con una famiglia locale. Frequentavo la scuola del paese e condividevo la quotidianità delle persone del posto. È stata una esperienza importante che mi ha insegnato ad adattarmi, ad essere forte anche nelle difficoltà, a conoscere e apprezzare la capacità di chi, anche di fronte a violenza e povertà, riesce a sorridere. Questo bagaglio è ancora con me e credo che con me sempre rimarrà. Il mio obiettivo ora è lavorare, spendere la vita ad aiutare gli altri, migliorando anche me stessa. 2gether è un modo per farlo a mente e cuore aperti.

Lo Chalet.


Sarà un punto di appoggio, un luogo dal quale partire e al quale tornare per condividere le proprie emozioni, un rifugio comodo, sicuro ed ecologico.

Lo chalet che 2Gether realizzerà per Sport Project Sciabile Onlus, in Alta Valle di Susa sarà un sostegno concreto a SciAbile, il progetto della Scuola sci SauzeProject, che da più di quindici anni offre l’opportunità ai ragazzi con disabilità e alle loro famiglie di avvicinarsi allo sci e allo snowboard in maniera gratuita, mettendo a disposizione dei partecipanti i supporti necessari, con maestri che si sono specializzati in questa particolare forma di insegnamento con una passione e una dedizione ammirevole.

Dal 2013 al 2017 le ore erogate sono state in media 700 a stagione e la nascita della Sport Project SciAbile Onlus ha risposto alle esigenze dettate dalle numerose richieste. Dall’autunno 2017 il fortunato incontro tra SciAbile e 2Gether Onlus ha permesso poi di raggiungere nuove frontiere. L’accessibilità all’area d’insegnamento è stata adeguata alle esigenze degli ospiti, grazie ad un’opera di asfaltamento della strada d’ingresso, il parco attrezzatura (sci, scarponi, bastoni) è stato implementato ed è aumentato il numero di ore gratuite disponibili per la stagione. Insieme alle scuole elementari di Sauze d’Oulx e alle istituzioni locali è nato un progetto di sensibilizzazione alla disabilità dedicato ai più piccoli, che si è coronato con l’incontro degli atleti dei XXIX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics, sostenuti anche da 2Gether Onlus, organizzati per la prima volta a Bardonecchia.

La nuova struttura pensata nell’ottica dell’inclusione risponderà alle esigenze dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie. Ambienti comodi e confortevoli e percorsi fluidi offriranno la massima fruibilità degli spazi. Il ballatoio protetto consentirà ai piccoli e grandi sciatori ed al soccorso alpino la massima comodità nel passaggio dal trasporto su gomma direttamente ai campi da sci.

Ci saranno un ascensore ampio abbastanza da consentire il trasporto di barelle, un servizio igienico a norma, un ampio locale a livello strada e un piano rialzato accessibile tramite una scala interna. In linea con i requisiti di sostenibilità ambientale, il sistema di riscaldamento, l’acqua calda e l’energia elettrica saranno prodotti in larga parte da un sistema integrato di fonti rinnovabili quali pannelli fotovoltaici e solari termici in copertura e da geotermia derivante dal sottosuolo.

Sarà un mix tra caldo e freddo, un equilibrato connubio tra la tradizione del legno e la modernità del metallo legati dalla trasparenza e dalla libertà del vetro, esattamente come l’anima e l’ambiente nel quale sono inseriti: la montagna.

Dalle vaste vetrate del piano principale, che si affacciano sulle piste, la vista spazierà sull’Alta Valle di Susa.

Ma soprattutto, sarà un altro tassello per quella rivoluzione culturale che pone sotto un’altra luce il concetto di diversità, e che ha nello sport il suo più forte alleato.

Restiamo
in contatto.

Siamo piccoli e neonati, ma sappiamo che con tanto impegno e il vostro sostegno ogni cosa è possibile!

Let’s make it happen!

info@2getheronlus.eu